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La sospensione dell’accordo di cooperazione militare con Israele è un passo nella giusta direzione.
Arriva tardi, arriva dopo troppa timidezza e troppa complicitĂ , ma arriva. E va riconosciuto.
Il Movimento Sociale è da sempre dalla parte del popolo palestinese e del diritto internazionale. Lo diciamo senza ambiguitĂ : Benjamin Netanyahu è un criminale di guerra e Gaza è teatro di un genocidio che l’Occidente ha guardato troppo a lungo con indifferenza colpevole.Â
Ma chiediamo al Governo una cosa: sia coerente. Se si ha il coraggio di sospendere un accordo militare con Israele, si abbia lo stesso coraggio nei confronti del Patto Atlantico, che di quella guerra è stato silenzioso complice. L’Italia non può continuare a essere un avamposto militare NATO nel Mediterraneo e al tempo stesso dirsi paladina della pace.
 Quale segretario del Movimento Sociale chiedo che l’Italia costruisca una nuova rete di cooperazione militare e diplomatica con gli Stati europei, con i Paesi del Nord Africa e con l’area mediterranea; una cooperazione che garantisca sicurezza, stabilitĂ e tutela effettiva per il popolo palestinese e per il Libano.
 Il Mediterraneo è casa nostra.
Ă tempo che l’Italia lo governi da protagonista, non da vassalla.
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